Mercoledì al via a Nuoro la ventesima edizione del Seminario Jazz.
Paolo Fresu incontra la stampa in mattinata, poi via alle attività didattiche.
Intanto domani anteprima della rassegna di concerti
con l'Extra Tempo Ensemble di scena a Orosei.
La formula è quella ben collaudata: undici giornate di studio e pratica del jazz, fra lezioni di strumento e teoriche, musica d’insieme e prove aperte di gruppo, master class con jazzisti internazionali e di musica tradizionale sarda. Anche il corpo insegnante conferma la “squadra” titolare, con tanti protagonisti del jazz “made in Italy” nel ruolo di docenti. Né mancherà la rassegna di concerti, come sempre corposa, ad accompagnare, sera dopo sera, le attività didattiche. Tutto come da copione. O quasi, perché il Seminario Jazz che si apre questo mercoledì (27 agosto) a Nuoro, per andare avanti fino al 6 settembre, assume stavolta un significato particolare, celebrando quest'anno la sua ventesima edizione: un traguardo importante, dunque, per l’iniziativa fondata nel 1989 dalla compianta Antonietta Chironi e organizzata dall'Ente Musicale di Nuoro. Nati quasi per scommessa, con il gruppo docente formato dal quintetto di Paolo Fresu e la partecipazione di una trentina di allievi, i Seminari nuoresi si sono affermati, anno dopo anno, come una delle realtà più prestigiose e innovative nel panorama nazionale della didattica jazz. Migliaia di allievi sono passati per i corsi annuali diretti dal trombettista di Berchidda: molti hanno poi intrapreso una carriera di rilievo, mentre sono sempre più quelli in arrivo anche dal “continente” e dall’estero.
Al via mercoledì
Sarà proprio Paolo Fresu a tagliare il nastro di partenza della ventesima edizione, mercoledì mattina (27 agosto) a Nuoro, con una conferenza stampa in programma alle 11:30 nella sede dei corsi, la Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi” (in via Tolmino). Poi, via alle prime lezioni sotto la guida di Tino Tracanna (per il corso di sassofono), Roberto Cipelli (pianoforte e tastiere), Attilio Zanchi (basso e contrabbasso), Tomaso Lama (chitarra), Ettore Fioravanti (batteria), Bruno Tommaso (armonia jazz), Riccardo Parrucci (flauto e tecnica Alexander), Corrado Guarino (laboratorio orchestrale), Giovanni Agostino Frassetto (armonia di base e tecnica dell'improvvisazione), Luca Bragalini (storia della musica jazz), Maria Pia De Vito ed Elisabetta Antonini (canto jazz e laboratorio vocale), e dello stesso Paolo Fresu (tromba e flicorno).Due masterclass arricchiscono come sempre l’offerta formativa: quella internazionale vedrà in cattedra (dal 2 al 4 settembre) due jazzisti americani di grande caratura, la cantante Sheila Jordan e il contrabbassista (e compositore) Cameron Brown; protagonista invece della master dedicata alla musica tradizionale sarda (lunedì prossimo, primo settembre), lo strumento simbolo dell’etnofonia isolana, le launeddas, e uno dei suoi massimi interpreti, Luigi Lai. Ritornano poi, per il quarto anno consecutivo, il seminario di fotografia jazz condotto da Pino Ninfa (da mercoledì 27 a domenica 31) e quello di ballo flamenco curato da Ada Grifoni, che stavolta prevede due diversi corsi: uno per principianti, da questo mercoledì (27 agosto) fino a sabato; e uno per esperti, affidato a Elena Vicini, da martedì 2 a venerdì 5 settembre. E’ invece una novità il seminario di tecniche giornalistiche tenuto (da mercoledì 27 fino a domenica prossima) da Luigi Onori, una delle firme più apprezzate della critica jazz nazionale.
La rassegna di concerti
All’intensa attività didattica si accompagna, come sempre, una ricca rassegna concertistica, con epicentro a Nuoro ma con appuntamenti sparsi anche in altri centri della provincia. Il programma si uniforma al clima di festa di questa edizione del Seminario, presentando in cartellone varie formazioni dirette dai diversi insegnanti dei corsi: proprio come accadeva agli esordi della rassegna, pensata come un momento di approfondimento didattico prima di diventare una delle realtà più interessanti nel panorama concertistico isolano.
Si comincia già domani (martedì 26) con una gustosa anteprima a Orosei: nella “Casa Cabras”, nel centro storico della cittadina sulla costa centro-orientale sarda, alle 21, è di scena l'Extra Tempo Ensemble di Riccardo Parrucci al flauto con gli archi di Gloria Merani (violino), Alessandro Franconi (viola) e Filippo Burchietti (violoncello), una formazione che si muove fra musica “colta” e jazz.
La serie di concerti a Nuoro parte invece mercoledì sera (27 agosto). A salire per primo sul palco nei cortili della Casa Deledda (ore 21), come d'abitudine, sarà il gruppo formato dai migliori allievi della passata edizione del Seminario Jazz: Angiolina Staffiere (voce), Andrea Mocci (sax), Francesco Lento (tromba), Matteo Pastorino (clarinetto), Andrea Cocco (pianoforte e fisarmonica), Bartolomeo Barenghi (chitarre), Andrea Ambrosi (contrabbasso) e Roberto Giaquinto (batteria) compongono i ranghi del Viento Rojo. A seguire, “Songs from the underground”, il progetto con cui Maria Pia De Vito rilegge, esaltandone gli umori più melodici, il repertorio rock e della canzone americana, da Jimi Hendrix a Leonard Cohen, a Paul Simon. Con la cantante napoletana, il sassofonista Francesco Bearzatti, Claudio Filippini al pianoforte, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Walter Paoli alla batteria.
Giovedì 28, ma in mattinata (ore 11), si rinnova un altro appuntamento ormai consueto della rassegna: il concerto per i detenuti di Badu 'e Carros. A portare la musica fra le mura della casa circondariale nuorese saranno stavolta l'Orchestra Jazz della Sardegna con Paolo Fresu solista, alle prese con “Porgy and Bess” nella versione trascritta dalla famosa registrazione di Miles Davis con l'orchestra di Gil Evans del 1958. Un progetto realizzato già una decina d'anni fa, più volte proposto, con successo, in concerto, e consegnato (nel 2001) alle tracce di un riuscitissimo album. Si replica in serata al Teatro Eliseo, subito dopo la performance “Certi angoli segreti” (alle 21) della cantante Elisabetta Antonini con Alessandro Gwis al pianoforte e Gabriele Coen al clarinetto e al sax soprano.
Dopo Orosei, seconda tappa in decentramento, venerdì (29 agosto, ore 21): a Ghilarza, alla Torre Aragonese (e non più, come inizialmente previsto, nella chiesa di San Pietro di Zuri) tiene banco una ensemble composto dai docenti dei corsi invernali di jazz, la “costola” del seminario estivo, che tra febbraio e maggio scorsi ha vissuto la sua sesta edizione. Rossella Faa (voce), Massimo Carboni (sax), Raffaele Polcino (tromba), Alessandro Di Liberto (piano), Massimo Ferra (chitarra), Salvatore Maltana (contrabbasso) e Luca Piana (batteria) presentano “Alec Wilder Songbook”, una rivisitazione della musica dell'eclettico compositore contemporaneo di George Gershwin e Cole Porter.
Sabato (30 agosto) si torna nella Casa Deledda, per due diversi concerti. Si comincia (alle 21) con “Pianoless”, un progetto (senza pianoforte, come suggerisce il titolo) che raccoglie alcuni musicisti sardi - Francesco Lento (tromba), Paolo Cartamantiglia (sax), Luca Vito Lanza (sax), Salvatore Moraccini (trombone), Paolo Spanu (contrabbasso), Roberto Migoni (batteria) – e la fagottista francese Sophie Bernado (vincitrice di una borsa di studio del Seminario Nuoro Jazz) guidati da Giovanni Agostino Frassetto (flauto). A seguire il “Portrait of Mingus” del quartetto del contrabbassista Attilio Zanchi, con Gendrickson Mena alla tromba, Gianni Azzali al sassofono, Roberto Cipelli al pianoforte e Marco Castiglioni alla batteria: una rilettura di pagine celebri di Charles Mingus alternate a composizioni originali ispirate o vicine alla poetica del grande musicista afroamericano scomparso ventinove anni fa.
Altra rivisitazione la sera dopo (domenica 31, ore 21): il sestetto Belcanto del batterista Ettore Fioravanti - con Tino Tracanna e Achille Succi alle ance, Beppe Caruso al trombone, Stefano De Bonis al pianoforte e Giovanni Maier al contrabbasso – rivisita il “Pierino e il lupo” di Prokofiev sotto la direzione di Roberto Spadoni e affidando il ruolo di voce recitante e cantata a Francesco Di Giacomo, cantante storico del Banco del Mutuo Soccorso.
Nuova trasferta nella Casa Cabras di Orosei, il pomeriggio del primo settembre (ore 18:30) per un'esibizione del grande suonatore di launeddas Luigi Lai con i suoi allievi. A Nuoro, in serata (ore 21) tiene invece banco nei cortili della Casa di Grazia Deledda il Devil Quartet di Paolo Fresu (tromba e flicorno), formazione attiva da cinque anni del 2003 e che fin dal nome rimanda e allude al suo illustre predecessore, l’Angel Quartet. Gli strumenti sono gli stessi di quell’illustre precedente: accanto alla tromba e al flicorno del leader c'è una chitarra, quella di Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria. Diversi rispetto al quartetto dell’“angelo” sono invece il suono, più acustico nel quartetto del “diavolo”, e il repertorio, che spazia tra materiali originali e standard, ovviamente rivisitati e aggiornati.
Il pubblico della rassegna ritroverà Bebo Ferra e Paolino Dalla Porta l'indomani pomeriggio (2 settembre, ore 18:30) a Orani, protagonisti del consueto concerto al Museo Nivola: e sarà un'ottima occasione per apprezzare l'affiatamento fra il chitarrista cagliaritano e il contrabbassista mantovano, in questo duo attivo da oltre dieci anni. Doppio appuntamento a Nuoro, in serata (ore 21): i riflettori si spostano al Teatro Eliseo per un doppio appuntamento: si comincia con l'omaggio al fumettista Andrea Pazienza, nel ventennale della scomparsa, firmato dal compositore e pianista Corrado Guarino con Guido Bombardieri (sax e clarinetto), Tito Mangialaio (contrabbasso) e Stefano Bertoli (batteria). A seguire, Bruno Tommaso sale sul podio per dirigere l'Orchestra Jazz della Sardegna in “L'America bagnata dal Mediterraneo”, un'opera dello stesso contrabbassista e compositore romano che esplora i possibili sviluppi jazzistici del patrimonio musicale italiano, dal versante popolare a quello “colto”.
Tappa al Museo MAN di Nuoro, il pomeriggio del 3 settembre (ore 18:30), con un duo tutto al femminile: a comporlo, l'arpista cagliaritana Marcella Carboni, uno dei tanti talenti passati attraverso il Seminario jazz, e la cantante Elisabetta Antonini, che da anni affianca Maria Pia De Vito nella docenza ai corsi nuoresi. In serata (ore 21) i riflettori della rassegna si trasferiscono a Ottana, in piazza San Nicola, per il concerto del Sansa Quartet, progetto “in fieri” che fonde gli ipnotici groove del contrabbassista tedesco Dieter Ilg, la forza improvvisativa del batterista Roberto Dani, e il gusto per la melodia del sassofonista Tino Tracanna e del pianista Roberto Cipelli, ideatore e prima mente compositiva del gruppo. Ad arricchire la tavolozza sonora del quartetto, il nuorese DJ Cris con il suo campionario di piatti, live electronics e suoni manipolati.
Ancora Tino Tracanna di scena la sera dopo (giovedì 4 settembre, ore 21), ma stavolta nei panni del leader alla testa del suo collaudatissimo quartetto – con Massimo Colombo al piano, Marco Micheli al contrabbasso e Francesco Petreni alla batteria – per una tappa della rassegna a Mamoiada, nella chiesa di Nostra Signora del Carmelo.Ultimo appuntamento nei cortili della casa di Grazia Deledda a Nuoro, venerdì 5 settembre (ore 21): terminata la loro tre giorni di master class, la cantante Sheila Jordan e il contrabbassista Cameron Brown salutano il capoluogo barbaricino con un concerto che promette grandi emozioni.
La sera dopo (sabato 6 settembre) va in scena il consueto rito del saggio finale, che quest'anno, in ossequio al clima di celebrazione, sceglie Nuoro come “teatro” e un titolo esplicito: “Venti di jazz”. Per dar vita all'happening che suggella ogni edizione del Seminario jazz, allievi e docenti si caleranno dunque in un percorso a tappe attraverso le vie centrali del capoluogo barbaricino, passando poi per il parco dell'ospedale “Zonchello” e culminare nell'area dell'ex Artiglieria.
La rassegna di concerti avrà invece ancora due impegni da onorare: il primo è a Posada, al Castello della Fava, dove domenica 7 (ore 21) è di scena il quartetto del chitarrista Tomaso Lama, con Fabio Petretti al sax, Paolo Ghetti al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria. Per l'ultimo appuntamento concertistico occorrerà invece trasferirsi a Oliena e aspettare altre cinque sere (venerdì 12 settembre, ore 21), il tempo necessario per mettere a punto repertorio e automatismi di una selezione dei migliori allievi del ventesimo Seminario Jazz di Nuoro: un epilogo che sottolinea la valenza didattica dell'iniziativa che si avvale del contributo dell’Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione Banco di Sardegna, con la collaborazione dei Comuni di Nuoro, Ghilarza, Mamoiada, Orani, Orosei, Ottana, Posada e dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico.
* * *
Info:ENTE MUSICALE DI NUORO
tel. 0784 36 156 –
fax 178 22 61 958
E-mail: nuorojazz@entemusicalenuoro.it
Web: www.entemusicalenuoro.it
Nessun commento:
Posta un commento