mercoledì 14 gennaio 2009
La crisi non si risolve con la cementificazione
Le grandi opere pubbliche elencate dal rappresentante della CGIL Costa che dovrebbero fungere da volano per l’economia asfittica della Sardegna non possono includere la cementificazione di Tuvixeddu.
“La realizzazione del Parco archeologico-ambientale sul colle di Tuvixeddu - afferma Vincenzo Tiana , Presidente di Legambiente Sardegna – costituirebbe invece, per Cagliari e per l’intera isola un ‘occasione unica per creare occupazione qualificata e sviluppo turistico legato alla valorizzazione della più grande necropoli punico-romana del Mediterraneo. Risorsa di gran lunga più ingente di qualsiasi lottizzazione edilizia e con ampi margini di sviluppo”.
Anche i sindacati devono definitivamente affrancarsi dall’idea ormai obsoleta di un ambientalismo freno dell’economia e vedere nella valorizzazione, nel rispetto per l’ambiente, nello sfruttamento delle energie rinnovabili, del patrimonio storico sardo la via principale per risollevare le sorti della nostra economia. La Legambiente continuerà nella propria opera di vigilanza perché il cantiere rimanga chiuso.
domenica 28 dicembre 2008
Eventi in Sardegna - Uanciùfree Festival
Uanciùfree Festival : un primo passo verso la residenza di produzione artistica di ArzachenaRitmo e melodie avvincenti. Timbri e vibrazioni intriganti. E la musica invade strade e piazze di Arzachena. Due serate “per un primo approccio di un progetto ambizioso per una sede di produzione permanente in nome della musica nel paese dell’accoglienza” come dice Carlo Sezzi il direttore artistico del festival approdato da poco in città organizzato dalla Quinto Moro Concerti e in collaborazione con l’amministrazione comunale .
“ Siamo qui da alcuni giorni – dice ancora il direttore artistico, una prova generale, un approccio reale con la gente di Arzachena per creare insieme la futura residenza di produzione in Sardegna. Un preludio per una sinergia comune fra il paese, gli organizzatori e i cast degli artisti che, volta per volta, regaleranno momenti indimenticabili.
“Uanciùfree con Quintomoroconcertintour” : Primo passo vincente di un futuro palcoscenico internazionale. E Arzachena diventa cosi “Residenza Permanente di Produzione Artistica”…
mercoledì 17 dicembre 2008
Sardegna Rally Race 2009
Un Rally come avete sempre sognato!Cos’è piaciuto di più della scorsa edizione?
Le risposte in un sondaggio effettuato tra i concorrenti che l’hanno vissuta
Intervistati, i piloti hanno stabilito che il Sardegna Rally Race 2008 è stato "fantastico". Ecco le principali motivazioni del giudizio:
- Percorso vario e tecnico. È un elogio alla scelta dei tracciati ed alla loro tipologia, le cui caratteristiche non trovano riscontro in nessun'altra prova del Mondiale.
- Road Book complesso e difficile, uno strumento fondamentale di grande gratificazione per i piloti e di esaltazione dell'agonismo del Rally.
- Scenario. Qui il merito va alla Sardegna. Paesaggi magnifici, varietà dei contesti geografici, natura stupenda. I privilegi di una Terra incantata.
- Sicurezza. Per le sue caratteristiche di percorso e di navigazione, il Sardegna Rally Race è un rally sicuro. Il più sicuro del Mondiale. Velocità massime notevolmente ridotte rispetto alle prove africane, e servizio medico "linkato" direttamente con le infrastrutture ospedaliere dell'Isola. Ambulanze ed elicotteri.
- Tensione agonistica. Nessun altro rally resta così aperto fino alla fine. Merito della scelta dei percorsi e delle difficoltà di navigazione introdotte con un road book studiato nei minimi dettagli.
- Accessibilità. Uno degli atout indiscussi. Il Sardegna Rally Race è la prova più economica del Campionato del Mondo. Dunque una occasione unica per i partecipanti dei tornei nazionali minori e più in generale per tutti quegli appassionati che per lunghi anni hanno sognato di farvi parte.
E le critiche? Per nostra fortuna nessuna di rilievo. Un ottimo e preciso suggerimento è però arrivato dal vincitore della 1° edizione del Sardegna Rally Race: Cyril Despres ha dichiarato che con prove speciali più lunghe il Sardegna Rally Race diventerebbe il “Rally perfetto”.
Abbiamo accontentato il due volte vincitore della Dakar e tutti coloro che hanno manifestato lo stesso desiderio: il Sardegna Rally Race 2009 avrà anche le prove speciali "lunghe".
La dinamica organizzativa di queste ultime resta, per il momento, un piccolo segreto (perchè è anche un'idea geniale che darà ulteriore "leggibilità" al Rally in chiave storica). Come promesso Bike Village svelerà il piccolo segreto nel mese di Gennaio.
Ulteriori miglioramenti e affinamenti del Sardegna Rally Race sono fisiologici e strettamente legati alla crescita dell'esperienza organizzativa di Bike Village ed all'evoluzione di un evento off-road dalla formula vincente.
I piloti seguiranno infatti un nuovo percorso di cinque tappe, in gran parte inedito, studiato per offrire ai partecipanti una "visione" molto ampia della Sardegna, da Nord a Sud, da Est ad Ovest.
Date e costi
15 marzo: Termine ultimo iscrizione a tariffa ridotta A, €1.800,00-Pilota
15 aprile: Termine ultimo iscrizione a tariffa ridotta B, €2.000,00-Pilota
10 maggio: Termine ultimo iscrizioni. Tariffa piena, €2.400,00-Pilota
Programma
27 maggio Verifiche tecniche ed amministrative. Prologo
28 maggio 1a Tappa. San Teodoro-Arbatax
29 maggio 2a Tappa. Arbatax-Arborea (Coast to Coast)
30 maggio 3a Tappa: Arborea-Arborea (Ad anello, verso il Sud ed il Sulcis)
31 maggio 4a Tappa: Arborea-Alghero
1° giugno 5a Tappa: Alghero-San Teodoro
1° giugno Cena di Gala e Cerimonia di Premiazione del Sardegna Rally Race 2009.
Bike Village
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domenica 7 dicembre 2008
tracce di danza

12 -13 -14 dicembre 2008
Teatro La Vetreria - Cagliari Pirri
Un progetto nell’ambito delle iniziative del C.O.R.D.I.S
Creare, immaginare, costruire nuovi luoghi, vederli in un modo nuovo, con altri occhi: e il giocare, in senso più ampio e profondo, può cominciare. Gioco come manifestazione esistenziale fondamentale, nel quale ci si possa esprimere senza vincoli, liberi di esplorare, di curiosare, di rischiare, di accendere un ascolto attivo sui nostri mondi possibili, tra sogno e realtà, una straordinaria possibilità di connettersi a se stessi e al mondo. Un mondo dove tutto può accadere.
Tracce di Danza, un appuntamento che si alterna al festival internazionale di danza contemporanea MIT organizzato dall’associazione Caranas 108 con il supporto della Regione Autonoma Sardegna e del Comune di Cagliari, smonta la struttura delle convenzioni, tra ordine e disordine, ri-spazia il luogo aperto delle relazioni tra libertà e fantasia, e ritorna attraverso il tema del gioco in questa seconda edizione dal carattere particolarmente eclettico dal sottotitolo Itinerari giocosi di danza ed altro.
Per tre giorni consecutivi, il 12, 13 e 14 dicembre al Teatro La Vetreria di Pirri (Via Italia 67 – Cagliari) le “tracce” di Caranas 108 proporranno un ricco calendario in cui si articoleranno nell’arco di ogni serata diversi interventi di realtà che operano nel campo della creazione artistica contemporanea a livello regionale ed internazionale (biglietto giornaliero: posto unico 8 euro). Il tema della rassegna sarà comune a tutte le opere presentate: sei modi differenti di esprimerlo attraverso le varie arti performative in un gioco ogni volta diverso e caleidoscopico, in cui il piacere diventa il fulcro dell’atto creativo e dove l’artista crea e distrugge a suo piacimento secondo un proprio ordine intimo. Come spiega Rita Spadola direttrice artistica di Tracce di danza e di MIT Festival, la rassegna biennale di cui quest’anno si è chiusa la quarta edizione: <
Tracce di Danza è un evento che accoglie ed offre uno spazio di confronto e di incontro in cui i diversi linguaggi dell’arte dialogano trovando coerentemente ed armonicamente una loro specifica collocazione.
Programma
VENERDI 12 DICEMBRE
L’apertura della rassegna è affidata alle ore 21 all’ultima produzione originale di Caranas 108: Play - Oggi sono un torero, una performance di danza giocata e giocosa ideata, diretta ed interpretata, da Rita Spadola.
E’ possibile entrare nei sogni? Qual’è il limite tra realtà ed immaginazione? Oggi sono un torero è uno spettacolo interpretato da un misterioso personaggio che manipola gli elementi della realtà, così come avviene nel gioco infantile, invitando chi guarda a condividere il suo imprevedibile immaginario attraverso un viaggio surreale in cui il “fare finta di” traccia percorsi emotivi, frammenti di vita riconoscibili, dubbi e desideri, mescolando sogno e realtà. L’immaginario dell’autrice è stato condiviso dall’artista visiva Elisabetta Saiu che ha concepito e realizzato i video dello spettacolo ed elaborato i testi insieme alla stessa Rita Spadola partecipando attivamente a tutto il processo creativo.
Le musiche originali sono di Henning Frimann. Realizzazione maschera Emilio Ortu Lieto e Katia Loddo. Lo spettacolo presentato in anteprima a Paulilatino nell’ambito di Un’Isola in Festival dopo la prima nazionale di venerdì 12 dicembre sarà riproposto anche sabato e domenica nel corso della rassegna.
Rita Spadola si è formata principalmente all’estero, tra Parigi e New York dove ha lavorato per dieci anni nel campo della danza contemporanea e studiato con diversi nomi tra i più importanti nel panorama internazionale come Peter Goss, Jean Gaudin, Merce Cunningham, Jocelyn Lorenz, Maggie Black, Dana Reitz, K.J. Holmes, e tanti altri.
Nel ’91 consegue il diploma di Tecnica Alexander sotto la guida di Joel Kendall (è insegnante membro di A.T.I. Alexander Technique International) e da allora svolge l'attività di insegnante di Tecnica Alexander parallelamente alla danza.
In Italia, oltre ad aver fondato l’associazione Caranas 108 di cui cura la direzione artistica, ha danzato con diversi protagonisti della danza contemporanea nazionale e internazionale. È autrice di numerose coreografie ospitate in rassegne e festivals di prestigio tra le quali Caro Cervo, Another day in the country e Tana Kirkos, Storie Invisibili, Dove posso posare il mio viso?, Lacrime di vetro, con la colonna sonora originale di Paolo Fresu, Se hai fretta, rallenta, PrimaOraPoi, Suoni segreti, con le pietre sonore dello sculture Pinuccio Sciola e le musiche originali di Alessandro Olla. Ha collaborato con Ornella D’Agostino, Carla Onni, Angela Torriani Evangelisti, Maurizio Saiu, e danza in diverse performances di improvvisazione in Italia ed all’estero.
Alle ore 22,00 il viaggio emotivo sulle tracce di danza e altro, prosegue con l’interessante e inconsueto concerto di Henning Frimann e Martin Klapper, due musicisti tra i più apprezzati nell’area dell’improvvisazione del continente europeo. Oltre a esibirsi in duo, i due artisti proporranno anche un set in solo, rivelando le loro personalissime esplorazioni sonore radicate sia nella composizione istantanea che nel rock alternativo e rumoristico. Mentre gli strumenti di Frimann manifestano spesso un approccio scultorio monumentale moderno, quelli di Klapper si focalizzano sul valorizzare i microcosmi di suono ritrovabili negli oggetti di uso casalingo e quotidiano e nei giocattoli dei bambini. Entrambi condividono una particolare inclinazione a lavorare con materiali di scarto e di riciclo.
Henning Frimann (Danimarca) e Martin Klapper (Repubblica Ceca) hanno alle spalle una carriera più che ventennale nel campo della musica sperimentale, durante la quale si sono specializzati nell’inventare e suonare nuovi strumenti. La loro collaborazione è iniziata quindici anni fa ed è proseguita in varie formazioni e progetti, dalle esibizioni in duo a installazioni di largo respiro, alla European Instant Composers Orchestra, con esibizioni in numerosi paesi europei.
SABATO 13 DICEMBRE
La vita è gioco, il gioco è sogno, perciò la vita è sogno... e viceversa, nello spettacolo “Alice, lo schiaccianoci ed altre fantasticherie”, che apre alle ore 20,00 la giornata di sabato. Un’altra produzione originale di Caranas 108 creata e inventata con i bambini per tutti quelli che credono nella serietà delle fiabe e del gioco. Yann, Alice, Matilde, Silvia, Agnese, Elisa: sei bambini in carne ed ossa, sono i protagonisti di questa magica storia dove si svela con deliziosa semplicità come la vita meriti di essere danzata. Coreografia di Enrica Spada, danzatrice e coreografa diplomatasi in Germania sotto la direzione di Pina Bausch e perfezionatasi con il maestro Jean Cébron. Musiche di P.I. Tchaicovsky, suite da "Lo schiaccianoci". I piccoli danzatori: Matilde Dedola, Yann Arthus Hamelin, Alice Melis, Silvia Muroni, Anna Elisa Olia, Agnese Setti.
Lo spettacolo sarà replicato il giorno dopo alle ore 18,00.
Alle ore 21,00 si replica lo spettacolo Play - Oggi sono un torero. Concetto, regia e danza Rita Spadola; musiche originali Henning Frimann; concezione video e assistente regia Elisabetta Saiu.
DOMENICA 14 DICEMBRE
La giornata di domenica prende il via alle ore 17,00 con la proiezione di “un gioco” che però si fa più serio e realistico: “The Game – Nessuna regola”, il film di David Fincher (USA, 1997), con Michael Douglas e Sean Penn. Presentazione a cura di Elisabetta Randaccio. Gioco come evoluzione interiore che, passando attraverso la possibilità di cambiare una esistenza monotona, giunge a ricordare i veri valori dell’esistenza: la famiglia, gli affetti, il saper vivere con gli altri. Un game pesante che porta a far toccare amaramente il fondo, una sofferenza profonda che aiuta riconsiderare il valore alla propria vita, non più solo materiale.
Trama: Nicholas Van Horton è un uomo d'affari che riscuote molto successo e che è abituato a tenere sotto controllo ogni aspetto dei suoi investimenti. La sua vita, fin troppo ordinata, cambia improvvisamente corso nel momento in cui suo fratello Conrad, in occasione del suo compleanno, gli organizza una sorpresa, un vero e proprio gioco di ruolo. Appena entrato nel gioco Nicholas si rende conto che i rischi sono altissimi e scopre di essere tenuto sotto controllo, perfino dentro casa, da cospiratori sconosciuti che lo vogliono annientare.
Seguirà alle ore 18,00 la replica dello spettacolo “Alice, lo schiaccianoci ed altre fantasticherie”. Coreografia di Enrica Spada. Musiche di P.I. Tchaicovsky, suite da "Lo schiaccianoci". In scena i piccoli danzatori: Matilde Dedola, Yann Arthus Hamelin, Alice Melis, Silvia Muroni, Anna Elisa Olia, Agnese Setti.
Alle ore 19,00 ritorna lo spettacolo Play - Oggi sono un torero. Concetto, regia e danza Rita Spadola; musiche originali Henning Frimann; concezione video e assistente regia Elisabetta Saiu.
Alle ore 20,00 lo spettacolo “Violet”, prodotto dalla compagnia “NON Company” ideato, diretto e danzato da Alessandro Pintus, danzatore e coreografo che fa parte della nuova generazione di giovani danzatori Butoh italiani, chiude il programma di questa edizione di Tracce di Danza.
Violet è una danza appesa ad un filo, esile come solo può essere la vita umana. Un filo che nutre l'uomo, e che contemporaneamente si disfa come fosse un gioco.
Nell’intimità oscura di una stanza di giochi un gomitolo di lana rossa irrompe nello spazio. Musica di carillon si propaga nell’aria. Una danza in equilibrio tra il grottesco e il drammatico, un divenire ludico che porta l’essere a confrontarsi con la sua esistenza e a divenirne consapevole.
Alessandro Pintus si è interessato allo studio della danza Butoh nel 1996 come evoluzione di una sentita ricerca teatrale. Ha studiato in Europa e soprattutto in Giappone dove si è recato più volte per approfondire la ricerca, lavorando con gli insegnanti giapponesi più rappresentativi tra i quali: Ko Murobushi, Masaki Iwana, Min Tanaka, Kazuo e Yoshito Ohno, Akira Kasai, Akiko Motofuji, Tadashi Endo. E con insegnanti europei come: Lindsay Kemp, Dominique Dupuy, Pierpaolo Koss ed Enzo Cosimi. La compagnia “NON Company”, fa parte del network di artisti–danzatori attivo sin dal 2001, mosso dalla comune necessità di investigare oggi il significato recondito della danza Butoh e del corpo.
Biglietti: Posto unico 8 euro
Per informazioni e prenotazioni: tracce.mit2008@gmail.com
Tel. 070/300540 - Cell. 348/3868045
Info: Associazione culturale Caranas 108 - Via Solmi 37 - 09129 Cagliari
e-mail: info@caranas.com - http://www.caranas.com/
Direzione artistica: Rita Spadola
Direzione Organizzativa:Quattro Donne
Segreteria Organizzativa: Fausta Laddomada, Teresa Satta
mercoledì 26 novembre 2008
PANE E OLIO IN FRANTOIO E ….. FORMAGGIO - Santadi
6^ EDIZIONE
30 Novembre 2008
PROGRAMMA
n Domenica 30 novembre 2008
-- h . 9.30: Piazza Marconi
Apertura mostra mercato prodotti agroalimentari e artigianato locali;
· Degustazioni;
· Dimostrazione di molitura del grano secondo le tecniche tradizionali (mola sarda e asino) e cottura del pane nel forno a legna. A cura dell’ASSOCIAZIONE “CIRCOLO IPPICO MONTE FRACCA”;
· Pintadura de “su pani‘e coccoi”. Laboratorio di lavorazione della pasta fresca. A cura di un “GRUPPO SPONTANEO DI DONNE ESPERTE”
· “DALLA TRADIZIONE ALL’INNOVAZIONE NELL’ARTE BIANCA. Giornate di sensibilizzazione al consumo dei pani tipici della Sardegna”
Dimostrazione di preparazione e cottura in forno a legna, con degustazione dei pani tipici Sardi.
Presentazione del pane monoporzione ottenuto con lievito naturale.
A cura di “SARDEGNA RICERCHE”
· Assaggi di antichi sapori.
A cura dell’ASSOCIAZIONE ANZIANI DI SANTADI;
· Prova guidata di assaggio dell’olio.
A cura dell’AGENZIA LAORE SARDEGNA;
· Premiazione del concorso “La scuola racconta …. Pane e olio in frantoio”;
· Intrattenimento per i bambini con Artisti di strada;
· Esibizione della banda musicale;
· Giro panoramico per i “meraus” e visita ai frantoi con trenino turistico;
· Mostra etnografica/Antichi mestieri. A cura di “S’omu ’e sa mò” di Nuxis;
· Laboratorio di tessitura;
· Mostre varie.
· Castagnata a cura dell’Associazione C.I.F. di Santadi
Tariffe Week end presso Bed and Breakfast Sardegna e tariffe speciali presso agriturismi, ristoranti, Grotte Is Zuddas e Musei Archeologico ed Etnografico
Per informazioni: Ufficio Turistico comunale
Tel. 0781 954121 – 0781 9420310
Si ringraziano gli espositori e tutti coloro che con ricerche, attività ed offerte di prodotti hanno collaborato per l’organizzazione e la buona riuscita della manifestazione.
venerdì 14 novembre 2008
La Mutazione. Miracolo e tradimento nel dopoguerra italiano
Per la terza annualità del progetto, il centro di intervento teatrale Il crogiuolo, dopo aver dato vita a spettacoli come “Blood Boom Break. Perversa vitalità nel dopoguerra italiano” e “Illogica Allegria. Omaggio a Giorgio Gaber” (presentato in anteprima in febbraio al teatro Sant'Eulalia. Entrambi scritti e interpretati da Mario Faticoni), concentra la propria attenzione sul '68 producendo, in collaborazione con il Teatro Filodrannatici, lo spettacolo “Formidabili quegli anni” di Mario Capanna. Lo spettacolo con in scena Giulio Casale, un attore seguito attualmente con particolare attenzione da critica e pubblico, dopo il debutto al Piccolo Teatro di Milano e la partecipazione al Festival di Sant'Arcangelo, verrà rappresentato in Sardegna al Piccolo Auditorium di Cagliari il 15 e 16 novembre 2008, ore 21.
Il ’68 e’ stato un anno fondamentale a tal punto da diventare ‘sostantivo’ come raramente nella storia è accaduto.
Mario Capanna è stato un leader naturale del movimento studentesco, un testimone privilegiato che con grande fedeltà e rigore ha documentato le sue esperienze in numerosi scritti, primo fra tutti il celebre Formidabili quegli anni.
Fino ad oggi non era mai successo che questi scritti venissero utilizzati per una rappresentazione teatrale nonostante la loro evidente forza dinamica ed evocativa.
Nel 2008 finalmente anche il teatro riconosce quella straordinaria esperienza. Un solo attore in scena rievoca fatti, slanci, ideali, contraddizioni propri di quegli anni.
Giulio Casale è il protagonista di questo evento culturale, sia sul piano dell’interpretazione che della trasposizione drammaturgica del testo. Essendo egli anche affermato cantautore e interprete della difficile arte del Teatro Canzone, nel corso della rappresentazione interpreta varie composizioni di autori legati a quel periodo storico (Boris Vian, De Andrè, Tenco e altri).
Formidabili quegli anni risulta quindi una originalissima operazione culturale che in un unico atto teatrale alterna parti di pura evocazione a momenti cantati, avvalendosi in entrambe le situazioni della presenza di un musicista, Carlo ‘Cialdo’ Capelli, autore delle musiche di scena. La regia è di Emilio Russo.
venerdì 31 ottobre 2008
La genesi del Raï algerino al centro dello schermo domani a Guspini
Penultimo appuntamento con la rassegna del cinema etnomusicale organizzata a Guspini da Apostrophe nell'ambito di “Un’Isola in Festival” (il progetto triennale promosso dal MiBAC, dall'Assessorato allo Spettacolo della Regione Sardegna e dalle otto Province sarde, e reso operativo dal Teatro Lirico di Cagliari). Il viaggio cinematografico nelle musiche del mondo domani sera (sabato primo novembre) fa virtualmente tappa in Algeria con “Mémoires du Raï”, il documentario in visione al Cinema Teatro Murgia a partire dalle 21:30 e con ingresso gratuito.
Come suggerisce il titolo, al centro dello schermo è la musica esplosa nel paese nordafricano agli inizi degli anni Ottanta e portata presto alla ribalta internazionale da artisti come Cheb Khaled, Cheb Mami e Chaba Fadela. Girato nel 2001 da Djamel Kelfaoui e Michel Vuillermet, il documentario ripercorre la genesi del Raï, dal canto beduino tradizionale ai precursori del genere, ai suoi protagonisti odierni, andando alle radici di un movimento che ha raggiunto un’enorme popolarità ben oltre i confini algerini. Ne viene fuori il quadro di un fenomeno non solo musicale, ma capace di incarnare rivendicazioni politiche, sociali e culturali.
Domenica (2 novembre) la rassegna di Guspini dedicata al cinema etnomusicale si chiude con il ritratto di un autentico protagonista della chitarra flamenca: l'ultimo titolo in programma è infatti “Francisco Sanchez – Paco de Lucia”, di Daniel Hernandez.
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Per informazioni:
328 23 03 482
393 00 00 740