
Quella appena trascorsa è stata una delle migliori stagioni degli ultimi trenta anni per la campagna antincendi in Sardegna. Si sono verificati solo 2.170 roghi, a fronte di una media di 2.662 degli anni scorsi. Il fuoco ha bruciato 1762 ettari di bosco, rispetto a una media degli anni scorsi di 5381, e 4649 ettari di terreni non boscati, a fronte di una media di 12.671. L'assessore regionale all'Ambiente Cicito Morittu ha parlato di "buona annata favorita dalle condizioni climatiche" ma ha anche rimarcato "il sempre migliore coordinamento delle forze intervenute sul campo". Tra uomini del corpo forestale e dell'ente foreste, vigili del fuoco, barracelli e volontari, da giugno a settembre sono state schierate oltre 8.000 persone. Hanno inoltre operato in Sardegna undici elicotteri del servizio regionale, un elitanker e tre canadair della protezione civile. L'assessore ha anche ricordato come nel 2008 "siano state dedicate molte energie per rafforzare le collaborazione con Province e Comuni", con il conseguente "rafforzamento dell'attività di prevenzione". Morittu ha ribadito più volte che i risultati ottenuti sono frutto di "una migliore pianificazione degli interventi e del coordinamento dei vari corpi impegnati nella campagna antincendi", oltre all'attività repressione che ha consentito di arrestare sette incendiari. Da evidenziare - ha sottolineato l'assessore - anche il coinvolgimento dei cittadini nella prevenzione dei roghi.
Fonte: unioneSarda.it
Fonte: unioneSarda.it
Nessun commento:
Posta un commento