Domani a Cagliari (Auditorium del Conservatorio, ore 21)lo Space Jazz Trio di Enrico Pieranunzi.
E all’Alfieri Cafè dopoconcerto con il quartetto di Paolo Carrus.
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Secondo appuntamento, domani (domenica 11 maggio) a Cagliari, con "Forma e poesia nel jazz", la rassegna organizzata dall’associazione culturale Shannara, quest’anno alla sua edizione numero undici. Inaugurata giovedì dal trio di Giorgio Murtas al Teatro Alkestis, la serie di concerti si trasferisce nei più ampi spazi dell’Auditorium del Conservatorio, in piazza Porrino: al centro dei riflettori, a partire dalle ore 21, un autentico protagonista del jazz italiano, Enrico Pieranunzi, di nuovo a Cagliari a nove anni di distanza dalla sua ultima apparizione nel capoluogo sardo. Con il pianista romano altri due nomi di spicco della scena jazzistica nostrana, il contrabbassista Enzo Pietropaoli e il batterista Fabrizio Sferra, a ricomporre i ranghi dello "storico" Space Jazz Trio, formazione attiva fra il 1984 e il 1992 (e miglior gruppo italiano all’annuale referendum della rivista Musica Jazz nel 1988 e nell’89).
Tecnica impeccabile, lirismo, eleganza e chiarezza del fraseggio: queste le prerogative dello stile di Enrico Pieranunzi, da tempo fra i jazzisti di casa nostra più noti ed apprezzati a livello internazionale. Lo testimonia anche il prestigioso alloro del "Django d’or" raccolto nel 1997 come miglior musicista europeo. Classe 1949, negli anni di formazione Pieranunzi abbraccia sia il pianismo classico che jazz, e l'influenza di Debussy è evidente nel romanticismo che pervade il cuore della sua musica. Emerso agli inizi degli anni Settanta, con il suo approccio lirico si è ritagliato subito un posto di rilievo nel panorama del jazz europeo. Pianista, compositore e arrangiatore, conta oltre sessanta album a suo nome (spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto), un’intensa attività concertistica che l’ha portato sui palchi dei più importanti festival internazionali, e un lungo elenco di collaborazioni, in concerto o in sala di registrazione, con jazzisti del calibro di Lee Konitz, Marc Johnson, Joey Baron, Paul Motian, Charlie Haden e Chet Baker, il grande trombettista americano tragicamente scomparso vent’anni fa proprio in questi giorni (è morto il 13 maggio 1988 ad Amsterdam).
Al termine del concerto dello Space Jazz Trio, la musica continua all’Alfieri Cafè in via della Pineta, dove "Forma e poesia nel jazz" propone una selezione di gruppi e musicisti locali con tre serate (da domenica a martedì 13) all’insegna di "Made in Sardinia". Apre la serie – domani (domenica) intorno alle 23 - il quartetto del pianista Paolo Carrus - uno dei volti più noti del jazz isolano anche dall’altra parte del mare - con Giuseppe Murgia ai sax (soprano e contralto), Corrado Salis al contrabbasso e Alessandro Garau alla batteria: lo stesso organico che l’anno scorso ha registrato l’album "Melodrums" (pubblicato dalla Splasch).
La mini-vetrina del jazz della Sardegna prosegue lunedì (12 maggio, sempre all’Alfieri Cafè), a partire dalle 21, con altre tre formazioni: il Gianrico Manca Trio – con Sandro Angiolini al sax tenore, Alessandro Atzori al contrabbasso e Gianrico Manca alla batteria -, che presenta il suo "Tributo a Thelonious Monk"; i CNQ di Matteo Sau (voce e chitarra), Diego Deiana (violino), Filippo Mundula (contrabbasso) e Stefano Salis (batteria), con un repertorio di brani originali (testi e musiche sono di Matteo Sau) che spaziano fra atmosfere e stili differenti, dal cantautorale al jazz, alla classica; e Stria Primitiva, ovvero la chitarra di Andrea Congia, la voce di Anna Brotzu e le percussioni di Antonio Pinna: un progetto nato intorno all’idea di reading musicali di brani letterari (d’autore e non), qui alle prese con "La bravata del ragazzo meccanico", un excursus lirico-poetico su musiche e testi dello stesso Andrea Congia.
Martedì (13 maggio) chiude il trittico di serate "Made in Sardinia" il Sunflower Quartet di Francesca Corrias (voce e flauto), Sandro Mura (piano), Filippo Mundula (contrabbasso) e Pierpaolo Frailis (batteria), formazione cagliaritana con un programma di brani originali che spaziano dallo swing al samba, da atmosfere ora energiche ora delicate, con largo spazio all’improvvisazione. Si comincia in questo caso alle 23, all’Alfieri Café, perché prima i riflettori di "Forma e poesia nel jazz" saranno tutti puntati su uno degli appuntamenti più attesi di questa undicesima edizione: il progetto "Mare Nostrum" del trombettista Paolo Fresu, il fisarmonicista francese Richard Galliano e il pianista svedese Jan Lundgren, in concerto all’Auditorium del Conservatorio con inizio alle 21.
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Organizzazione:
Associazione culturale SHANNARA
tel. 070 83 71 00
e-mail: info@shannaraspettacolo.it
www.shannaraspettacolo.it
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