venerdì 23 maggio 2008

Appuntamento a Cagliari con la seconda edizione di Festarch

Appuntamento a Cagliari con la seconda edizione di Festarch, Festival Internazionale di Architettura, dal 29 maggio al 1 giugno, dopo la fortunata edizione del 2007 ritorna il Festival che unisce architettura, arte, design e scrittura in un dialogo proficuo, interessante e speriamo divertente.

Promossa dalla Regione Autonoma della Sardegna, le Università di Cagliari e Sassari, l’Istituto Nazionale di Architettura (Inarch), con la collaborazione del Comune di Cagliari, con due fra le più importanti gallerie di arte e architettura del mondo Serpentine Gallery di Londra e Storefront for Art and Architecture di New York e con il Man di Nuoro, organizzata dall’Associazione culturale amici del Festival di Architettura con la direzione artistica di Stefano Boeri e Gianluigi Ricuperati, la manifestazione si terrà a Cagliari, all'ex Manifattura Tabacchi, dal 29 maggio al 1 giugno 2008.

Il tema scelto per la nuova edizione è il "turismo planetario", dall’individualità dei grandi viaggiatori al turismo di massa, dalle esplorazioni alle migrazioni. Il paesaggio e le sue mutazioni, e soprattutto l’uomo saranno i protagonisti.

Il messaggio che ci arriva dalla Sardegna è che la temporaneità sta diventando una delle caratteristiche non solo del tempo libero, ma anche del vivere e del lavorare urbano. Lavorare (risiedendo) temporaneamente in un paesaggio di eccellenza è infatti uno dei grandi privilegi di chi abita il mondo contemporaneo. Dunque, piuttosto che creare "non-luoghi", resort-ghetto e villaggi-vacanze omologati a quelli thailandesi o caraibici; piuttosto che sviluppare insediamenti turistici che sembrano fortezze, uguali negli spazi e nel disprezzo di tutto ciò che vive intorno a loro, la Sardegna del futuro promette di diventare la culla di un nuovo modello di luoghi del turismo.

E’ proprio la sfida culturale che proviene da questa isola, uno dei luoghi nel mondo dove l’architettura contemporanea ha messo le radici più salde, a dare a questo appuntamento un rilievo internazionale.

Siamo onorati di avere in questa edizione del Festival architetti quali i premi Pritzker Jacques Herzog e Rem Koolhaas, e alcuni fra i più prestigiosi nomi dell’architettura, quali Iñaki Abalos, Floris Alkemade, Barbara Aronson, Marco Casamonti, Minsuk Cho, Alberto Francini, Valerio Franzone, Fabrizio Gallanti, Bjarke Ingels, Junya Ishigami, Giovanni La Varra, Quingyun Ma, Fabio Novembre, Rudi Ricciotti, François Roche, Italo Rota e Benedetta Tagliabue.

Tra i designer e gli artisti saranno nostri ospiti Vito Acconci, Andrea Branzi, Piero Lissoni, Peter Saville, Pinuccio Sciola e Patricia Urquiola e Marcella Vanzo.

Tra gli scrittori e i curatori Mauro Bersani, Achille Bonito Oliva, Geoff Dyer, Marcello Fois, Nick Laird, Tom McCarthy, Richard Mason, Rick Moody, Michela Murgia, Federico Nicolao, Hans Ulrich Obrist, Luc Sante, Flavio Soriga e Bruce Sterling.

La presenza di tre grandi fotografi quali Oliviero Toscani, Mario Dondero e Paolo Rosselli aggiungono qualità e spessore a un parterre di eccellenza.

L’INAUGURAZIONE
Si svolgerà giovedì 29 maggio alle 21.30 alla presenza del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Renato Soru, del Sindaco di Cagliari Emilio Floris, dei direttori artistici del festival Stefano Boeri e Gianluigi Ricuperati; a seguire lezione magistrale del Premio Pritzker dell’Architettura Jacques Herzog e presentazione della mostra Monteponi verso un piano – Monteponi towards a masterplan

DOVE DORMIRE
Hotel Cagliari
Bed and Breakfast a Cagliari
Altre informazioni per le tue vacanze in Sardegna

UN CONCERTO
di Stefano Scodanibbio, Voyage That Never Ends
Compositore fra i più raffinati della scena musicale italiana, in questo ciclo che percorre le quattro tappe "fisiologiche" del viaggio (la partenza, l’interruzione, la continuazione, il nuovo inizio) Stefano Scodanibbio riassume e concentra, in un solo di 45 minuti, la sua ricerca intorno alle diverse "identità" del contrabbasso: dalle esperienze vissute, sin dagli anni Settanta, accanto a Scelsi, Cage, Nono, Xenakis, Sciarrino e Bussotti fino alle conquiste stilistiche degli anni Novanta.

LE MOSTRE
Monteponi verso un piano – Monteponi towards a masterplan, una mostra a cura del prestigioso studio di architettura Herzog&De Meuron sul progetto di riqualificazione del complesso minerario di Monteponi. Nessun progetto come questo è un esempio di come passato e futuro si possano collegare.

E proprio il progetto di Monteponi rappresenta il cuore di questa edizione di Festarch: l’idea è quella di capovolgere la logica, ormai perdente ma sempre molto accattivante, della città fiaba, dei villaggi vacanze-ghetto, dei punti ciechi che sono diventati i nostri centri turistici, anche quelli di successo. Monteponi per la sua storia di lotte e di sofferenza conserva un fascino romantico e terribile, un’acropoli industriale con una topografia interessante a pochi metri da una vera città.

Una scommessa, affrontata scomponendo il nucleo centrale dei vecchi edifici industriali e sovrapponendo su diversi assi i piani degli edifici con nuovi edifici, senza toccare le volumetrie complessive.

Agenzia viaggi clandestini Vu Vulà, il MAN, Museo di Arte Contemporanea di Nuoro presenta un’installazione di Leonardo Toscani e della sua agenzia di viaggi Vu Vulà.
Un video in loop con una serie di volti di persone straniere che pronunciano la parola “vuvulà” senza sonoro, che uscirà invece dalle trombe situate in una vecchia Fiat 500. Durante i tre giorni della manifestazione verranno emessi i primi passaporti dell’agenzia.

MINIFESTARCH
Minifestarch, Disegna e racconta la tua casa ideale, a cura di Andrea Mosconi
Laboratorio dedicato ai bambini dagli 11 ai 14 anni
“L'insegnamento dogmatico delle nozioni geometriche – scriveva Giuseppe Peano - insidia non solo la formazione dell'intelligenza verso il vuoto e l'artificioso, ma ancor più il carattere morale, cui diverrebbe familiare l'insincerità”.
La strada per far apprezzare il fascino discreto della geometria e dell’architettura agli studenti, è quella di metterne in evidenza il grande valore culturale. Scoprire le applicazioni dell’architettura, le sue radici storiche e il suo aspetto di gioco, è il modo più semplice per farla accettare e forse perfino per farla amare.
Dall'idea del riparo dalle intemperie all’idea e la forma della casa, all’idea e la forma della città. Dal bisogno così umano di costruire a capire che cos’è un’architettura.

http://www.festarch.it/
info@festarch.it

Nessun commento: