mercoledì 8 febbraio 2012

Carnevale Tempio 2012: Cinecarnevale

Il Carnevale è nell’aria, a Tempio Pausania fervono i preparativi nella attesa della sei giorni carnevalesca più amata della Sardegna.

Il Teatro del Carmine ha ospitato due serate dedicate entrambe al Carnevale. Da Ivrea a Putignano, dal Carnevale di Cento a quello Ladino, da Bosa a Mamoiada, fino a Tempio. Un lavoro di ricerca curato da Luigi Stazza, architetto, grande appassionato di cinema e ormai attento conoscitore del Carnevale.

Le immagini hanno raccontato feste lontane, spesso molto diverse da quella Tempiese. Il Carnevale di Ivrea ha conquistato per la complessità e la partecipazione corale della gente. Una sequenza storicamente uguale, una serie di cerimonie e cerimoniali,  vera anima della manifestazione .

Le procedure, i simboli, le rappresentazioni e il ruolo dei personaggi, fino alla storica battaglia delle arance. Personaggi destinati a far rivivere la vicenda della Mugnaia che coraggiosamente si oppose allo “ius prime noctis”, mozzando la testa del tiranno, la baldanza del Generale, la modestia del Sostituto Gran Cancelliere, il carisma del Podestà, il sorriso dei piccoli Abbà e il disordine degli lanciatori di arance, prima e dopo la battaglia.

Una festa di popolo che abbatte le barriere, rende tutti partecipi, alimenta l’amore per il passato e per i protagonisti di un tempo, ma anche un meccanismo perfetto basato sull’arte antica di artigiani e allevatori. Altrettanto particolare il Carnevale Ladino di Penìa, che ha antiche origini ed è annoverato tra i più importanti e caratteristici riti stagionali delle Dolomiti e dell’intero arco alpino.

E’ sicuramente l’evento più suggestivo e popolare della tradizione ladina. Un appuntamento che vive e si rinnova attraverso le "mascherèdes", e le rappresentazioni burlesche di personaggi appartenuti all’antica quotidianità locale, con le "facerès", le maschere lignee intagliate con estrema maestria dagli scultori locali.  Una panoramica destinata ai più moderni carnevali di Putignano e Cento  ha preceduto le immagini del Carnevale Tempiese. Dai fotogrammi del 1979 alle più recenti edizioni.

Il Carnevale in Sardegna ha origini antiche e molto diverse. Le immagini del Karrasegare Bosano, uomini e donne indossano il costume tradizionale per il lutto: gonna lunga, corsetto e ampio scialle nero; ogni maschera porta in braccio una bambola che spesso ha un riferimento al sesso.

Ha chiuso la rassegna il Carnevale di Mamoiada. I mamuthones, il rituale della vestizione, la fatica e la partecipazione popolare. Immagini capaci di coinvolgere e di incuriosire.  La Rassegna, inserita per la prima volta nel calendario degli eventi collaterali al Carnevale tempiese, è destinata a ripetersi negli anni, vista la sua importante e indiscutibile valenza culturale.

Prossimo appuntamento del Carnevale Tempiese 2012, Sabato 11 febbraio, alle ore 11.00, quando nel salone consiliare del Palazzo di città, la Kermesse sarà presentata alla stampa il Carnevale, con tutti i suoi protagonisti.

Il Carnevale Tempiese 2012 è organizzato dalla ATS con capofila il Comune di Tempio Pausania, dall’Associazione  Carrasciali, dall’Associazione Amici della Cartapesta, dall’Associazione Carrascialai Timpiesi e dal Centro Commerciale Naturale Commercio 2000. 

L’attesa Kermesse ha il sostegno, oltre che del Comune di Tempio Pausania, anche della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Sardegna, Isola Che Danza, della Provincia Olbia Tempio e della Camera di Commercio di Sassari.

martedì 31 gennaio 2012

Sartiglia 2012

L’Europa medievale delle crociate è la culla dei tornei equestri cavallereschi e dei giochi di addestramento militare a cavallo. Nel corso del XV e del XVI secolo tali manifestazioni rifioriscono sotto forma di grandi spettacoli offerti al popolo.

Anche la Sartiglia di Oristano, così come è giunta sino ai nostri giorni, è da considerarsi come un pubblico spettacolo, organizzato allo scopo di intrattenere e divertire gli spettatori.

Il vecchio continente nel corso del XVI secolo dimostra un’attenzione speciale per le manifestazioni equestri e in particolare per le corse all’anello. Sovrani, viceré, feudatari e corporazioni di mestiere offrivano al pubblico tali spettacoli in occasione di prese di possesso di cariche di re o vescovi, di nascite di eredi al trono o di particolari festività del calendario liturgico, coinvolgendo direttamente il ceto nobiliare e relegando il popolo al rango di spettatore.

Anche la storica manifestazione di Oristano rientra nell’ambito più generale delle corse all’anello. Ancora oggi in tutta Italia si contano numerose gare di abilità di cavalieri che in alcuni casi tentano la sorte cercando di cogliere un anello con una lancia, mentre presso altre tipologie di giostre sono impegnati nel colpire un bersaglio rappresentato da una sagoma o buratto, che riproduce il cavaliere avversario contro il quale anticamente ci si scontrava in duello come la quintana di Foligno o la corsa del Saracino di Arezzo.

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venerdì 20 gennaio 2012

Sardegna: gli impianti fotovoltaici sono 13mila

CAGLIARI. Complessivamente sono 13.393 gli impianti fotovoltaico Sardegna al 31 dicembre 2011, per una potenza di 319,1 MW prodotta da fonte solare. Lo ha reso noto l'Enel che ha sottolineato, inoltre, come l'isola abbia fatto registrare un altro record nel 2011: 6.777 nuovi impianti in media e bassa tensione, di privati, Enti o Pubbliche Amministrazioni che Enel ha allacciato alla rete elettrica sul territorio regionale.

In totale - è detto in una nota - grazie all'energia solare e al lavoro svolto da Enel in fase di connessione all'inizio del 2012 la Sardegna è potenzialmente in grado di coprire il fabbisogno di circa 120.000 famiglie (con un funzionamento medio di 1.370 ore all'anno).

A segnare il record percentuale sia di nuovi allacci fotovoltaici che di nuova potenza è stata la provincia di Oristano con 725 impianti attivati nel 2011 (+140%) per una potenza di 47,7 MW (+795%) mentre come valore assoluto è la provincia di Cagliari con 2.011 nuovi impianti, seguita da Sassari con 1.248 (con +417% di nuova potenza installata).

Per far fronte al gran numero di richieste di allaccio Enel Distribuzione dal 2010 ha istituito in ogni sede di Zona un apposito sportello per la gestione delle pratiche di connessione di impianti fotovoltaici, ed ha sviluppato un servizio internet che raccoglie l'esperienza acquisita con i nuovi produttori. Il "Portale Produttori", accessibile dal sito eneldistribuzione.it, è dotato di un tutorial che consente la compilazione assistita della domanda di connessione e l'invio online.

Fonte: http://lanuovasardegna.gelocal.it

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mercoledì 28 dicembre 2011

Offerta Capodanno 2012 in Sardegna a Cuglieri


Offerta CapodannoSardegna 2012 Hotel La Baja
Capodanno in famiglia
Pacchetto 3 giorni dal 30/12/11 al 01/01/12
 

30/12 soggiorno con trattamento di mezza pensione e animazione nel corso della serata
31/12 escursione guidata nella Penisola del Sinis con pranzo al sacco. Cenone e serata con animazione per grandi e piccoli
01/01 ricco brunch sulla nostra veranda con vista sul mare
 

Costo pacchetto euro 224,00 a persona – pacchetto famiglia con tariffa agevolata.
 
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lunedì 19 dicembre 2011

Capodanno Alghero 2012: Carlo Ditta Trio il 21 dicembre

ALGHERO, 19 DIC - Terzo appuntamento con la rassegna “Notes de Viatge Winter”, organizzata dall’Associazione Raim Negre in collaborazione con Comune di Alghero e Fondazione META in occasione dei festeggiamenti per il Cap d’Any algherese 2011. Ospite del Poco Loco, mercoledì 21 dicembre alle 22.00, il Carlo Ditta Trio, il cui leader che dà nome al gruppo è da oltre 15 anni tra i maggiori esponenti della scena jazz cagliaritana.

La formazione affronta un repertorio composto da brani del grande songbook americano combinati sapientemente con brani originali dei grandi protagonisti della storia del jazz e della musica afroamericana, spaziando da Cole Porter a Irving Berlin e Gershwin fino a Dexter Gordon, Charlie Parker, John Coltrane e Marvin Gaye.

Carlo Ditta, chitarrista, collabora frequentemente con musicisti come Luca Mannutza, Alessandro Atzori, Vittorio Sicbaldi, Gianrico Manca e ha collaborato, tra gli altri, con Max Ionata, Daniele Tittarelli, Massimo Carboni, Francesco Lento, Nicola Angeluci, Alberto Gurrisi, Alberto Pibiri, Stefano D'Anna, Silvia Piras, Lucia Fodde.

Nicola Muresu, algherese di nascita, è riconosciuto come uno dei più importanti contrabbassisti italiani; spiccano le sue collaborazioni con grandi jazzisti americani come Benny Golson (di cui è il bassista "ufficiale" europeo ), Lee Jonitz, Harold Land, Bob Mintzer; membro stabile del quartetto di Max Ionata (con cui ha registrato nel 2010 per l'Albore il disco "Dieci") e del trio di Paolo Recchia (con cui ha inciso "Ari's Desire", con guest star il trombettista russo-newyorkese Alex Sipagin), Muresu è l'ospite d'onore del trio del chitarrista cagliaritano per questa speciale occasione.

Gianrico Manca, batterista (laureando al Conservatorio di Cagliari), divide la sua esperienza tra Roma e Cagliari, è fondatore del collettivo "Casteddu Jazz Lab", collabora sia con musicisti della scena sarda come Carlo Ditta, Mariano Tedde, Massimo Carboni, Giovanni Sanna Passino, Piero Di Rienzo, Alessandro Atzori, Alessandro Angiolini, Lucia Fodde, Flavio Secchi che con jazzisti del panorama italiano come Luca Mannutza, Emanuele Basentini, Daniele Tittarelli, Paolo Recchia, Max Ionata, Francesco Lento, Stefano D'Anna, Alberto Pibiri.

lunedì 5 dicembre 2011

Al Lazzaretto di Cagliari cinque giornate sulla musica tradizionale sarda

Dal 7 all'11 dicembre la musica e la cultura della Sardegna e del mondo saranno al centro del ciclo di conferenze organizzato dal Centro Studi Benzon negli spazi del Lazzaretto di Cagliari dove (da questo ottobre e fino all'8 gennaio) è allestita l'omonima mostra, dedicata alla vita e all'opera dell'antropologo danese Andreas Fridolin Weis Bentzon, che ha offerto un contributo fondamentale alla ricerca sulla musica sarda e in particolare sulle launeddas.

Istituito su iniziativa dell'Associazione Iscandula, a partire da quest'anno, grazie all'apporto e al contributo di numerosi musicisti e studiosi di antropologia ed etnomusicologia, il Centro Studi Bentzon è impegnato sul fronte della divulgazione e della conoscenza della musica sarda, attraverso la ricerca e il confronto con le altre culture. È in questo contesto che nasce questo ciclo di conferenze, che si concentra sulla comparazione del contesto antropologico e culturale isolano con quello di altre zone del Mediterraneo e del mondo, dedicando una particolare attenzione alla figura di Andreas Fridolin Weis Bentzon e alla sua ricerca.

Le conferenze saranno supportate da esemplificazioni musicali a cura degli stessi relatori e di esperti musicisti sardi.

Si parte dunque mercoledì 7 dicembre alle 18, con "Oi aulòi. Is launeddas della Grecia arcaica e classica", a cura dello studioso Marcello Furio Pili, che metterà a confronto lo strumento a canne di Saffo ed Euripide con le launeddas sarde. Le esemplificazioni musicali saranno affidate alle launeddas di Orlando Mascia e alla fisarmonica di Bruno Camedda.