lunedì 3 agosto 2009

Mare e Miniere - Storie di tango e di passione con Amanda Sandrelli

Il viaggio di Mare e Miniere tra i luoghi di grande valore storico-archeologico e minerario tra musica, cinema, teatro, letteratura, danza, mostre, incontri enogastronomici, riprende il suo percorso intimo tra le note malinconiche delle musiche di Astor Piazzolla, la poesia di Jorge Louis Borges e le struggenti canzoni di Carlos Gardel. Nello spettacolo “Storie di tango e di passione”, domani, martedì 4 agosto a Iglesias, a Villa Pertusola, alle ore 21,30 (ingresso libero), una straordinaria Amanda Sandrelli ripercorrerà la pagine drammatiche della poetessa argentina Alfonsina, accompagnata sul palco dalle intense note della chitarra di Giampaolo Bandini e Cesare Chiacchiaretta al bandoneon. Alfonsina è stata una donna del popolo, una maestra, una ragazza-madre, una socialista. È diventata una star della poesia latino-americana, nota anche in Europa. Una donna pubblica, una femminista che si è battuta per i diritti delle donne, una donna, che ha scelto di “vivere senza balaustra e di morire nel mare”. Il tragico suicidio della poetessa ispirò la canzone "Alfonsina y el mar" di Ariel Ramìrez e Félix Luna, che fu interpretata da numerosi musicisti e cantanti di lingua spagnola. Lo spettacolo ripercorre le pagine più suggestive della poetessa affiancate da alcune tra le poesie più significative della tradizione argentina di J.L. Borges, H. Manzi, A. La Pera e molti altri. Musica e parole di grande spessore che si intrecciano sulle note sensuali del tango, tra poesia, sguardi, corteggiamento, lentezza e passione.

Il giorno dopo, nella splendida Terrazza ExBa di Buggerru lo spettacolo-reading “Venexia” di e con Massimo Carlotto, che dopo il successo di Cristiani di Allah continua a raccontare l’epopea dei pirati e dei corsari della metà del ‘500 tra avventure d’arme e d’amore della cantante veneziana Luci de Jani.

Amanda Sandrelli

Si pensa che per i “figli d’arte” sia quasi inevitabile seguire le strade già tracciate dai celebri genitori (innescando confronti a volte impietosi) ma per Amanda Sandrelli, figlia di due “icone” del cinema e della canzone d’autore come Stefania Sandrelli e Gino Paoli, la scelta di intraprendere la carriera di attrice è cominciata quasi per caso quando una sera la madre invitò a cena due amici, Massimo Troisi e Roberto Benigni, che la vollero nel loro film Non ci resta che piangere. Da allora Amanda ha fatto tanta strada ed oggi è una affermata attrice di cinema, di televisione e di teatro che non deve più temere paragoni scomodi.

Per il grande schermo Amanda Sandrelli ha interpretato, tra gli altri, Amori in corso di Giuseppe Bertolucci, Stefano Quantestorie di Maurizio Nichetti, Nirvana di Gabriele Salvatores e Ricordati di me di Gabriele Muccino. In teatro è protagonista di spettacoli come Buonanotte ai suonatori, Bruciati, Cinque, La Chunga, Gianni Ginetta e gli altri, Né in cielo, né in terra, durante le rappresen- tazioni del quale Amanda ha conosciuto il marito, l’attore di origine sudamericana Blas Roca Rey, sposato in Perù nel luglio del 1994 e che è oggi è suo partner fisso anche sul palcoscenico.

Dal padre, Gino Paoli, ha ereditato la passione per la musica. Con lui nel 1991 ha interpretato la versione italiana della canzone La Bella e la Bestia per l’omonimo film prodotto dalla Walt Disney Pictures.

In televisione, nel 1999 è fra le protagoniste del film tv Madri. Nel 2007 appare su Canale Cinque nella miniserie Io e mamma, nella quale recita per la prima volta da protagonista accanto alla madre Stefania Sandrelli, 23 anni dopo la breve apparizione nel film L’attenzione, e nella seconda serie della fiction Il giudice Mastrangelo con Diego Abatantuono.

Mare e Miniere, giunta quest’anno alla quinta edizione, è organizzata dal Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e sostenuta dalla Regione Sardegna. Non sono da meno i preziosi contributi dei tredici Comuni coinvolti del territorio del Sulcis-Iglesiente come Arbus, Buggerru, Carbonia, Carloforte, Fluminimaggiore, Gonnesa, Guspini, Iglesias, Portoscuso, Sant’Anna Arresi, S. Antioco, Villamassargia e quest’anno, anche Alghero. L’organizzazione logistica e organizzativa è affidata ad Art’In.


Prenota ora e tue vacanze in Sardegna!

-------------------------------------------------------

Organizzazione:

Art’In

Sede Sardegna - Teatro Adriano

via Sassari 16 09123 Cagliari

mobili 335 5348973 - 335 5298053
info@artinproduzioni.it
------------------------------------------------------

domenica 26 luglio 2009

Grande jazz domani sera a Oristano con il trio di Abdullah Ibrahim

Appuntamento di assoluto prestigio per il festival Dromos, che domani sera (lunedì 27 luglio) ospita a Oristano un autentico monumento del jazz mondiale: Abdullah Ibrahim. Il pianista sudafricano si esibisce in trio con Belden Bullock al contrabbasso e George Gray alla batteria sul palco allestito in Piazza Eleonora. Riflettori accesi dalle 22, biglietti a 10 euro.

Quella di Ibrahim è una presenza emblematica per questa edizione di Dromos (l'undicesima) che ha scelto come filo conduttore il tema della “clandestinità”. E forse nessuno tra i musicisti in cartellone (tra gli altri Roberto Fonseca, Vieux Farka Touré, Augusto Enriquez, Tania Maria) potrebbe incarnare lo spirito della manifestazione meglio di questo straordinario ambasciatore africano del jazz.
Nato a Città del Capo nel 1934, Abdullah Ibrahim (famoso come Dollar Brand prima di convertirsi all’Islam) ha infatti vissuto sulla sua pelle la condizione di esule e “clandestino”: per scampare alla persecuzione del regime dell’apartheid nel 1962 è costretto a lasciare il suo paese, dopo esser stato persino arrestato durante un concerto, e in seguito torturato. Si stabilisce inizialmente in Europa e a Zurigo viene notato dal grande Duke Ellington, che si interessa a lui e lo lancia nel firmamento del grande jazz.
Una svolta che apre al pianista sudafricano la possibilità della testimonianza: la sua musica non è, infatti, solamente il felice punto d’arrivo di una ricca fusione di influenze. Sul jazz di tradizione americana, Abdullah Ibrahim innesta sonorità e atmosfere africane, ma anche gli inni protestanti ascoltati durante l'infanzia, le melodie ascoltate nelle affollate comunità cinesi, indiane e arabe, e i ritmi ipnotici dei balli delle townships, le bidonville sudafricane in cui viveva segregata la popolazione di colore.
La sua musica è anche una denuncia delle ingiustizie subite dal suo popolo: ogni sua nota riflette cinquant’anni di lotte per la libertà, e una sua composizione, “Mannenberg”, diventa inno del movimento anti-apartheid dopo il massacro che segue all’insurrezione di Soweto del 1976. Nei lunghi anni dell’esilio Abdullah Ibrahim costruirà la sua carriera lunga e costellata di successi, fino a un altro momento emotivamente toccante: il ritorno in patria nel 1990, dopo aver vissuto per anni a New York dove comunque continua a risiedere. Una ricchezza di esperienze e di significati connotata da una forte spiritualità, che non mancherà nemmeno nel concerto di Oristano.
Al tema della clandestinità, sempre domani (lunedì) a Oristano, saranno dedicati altri due appuntamenti di Dromos. Il primo è alle 19.30, all’Asilo Sant’Antonio: intorno al Tavolo Love Difference di Michelangelo Pistoletto – altro simbolo importante di questa edizione del Festival – è in programma un dibattito “Sulle tracce del clandestino”. Con Sabrina Perra, docente della facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Cagliari, al posto dell'annunciato Marco Zurru, la prospettiva si sposta sul versante femminile del tema: la sociologa parlerà infatti di migranti clandestine ma anche di migranti regolari e di ricongiungimenti familiari, soprattutto alla luce dei recenti provvedimenti in materia di sicurezza. Il fenomeno migratorio dal punto di vista del cinema, sarà invece al centro dell'intervento di Antonello Zanda, direttore della Società Umanitaria–Cineteca Sarda. Preceduto dai saluti del sindaco di Nurachi Filippo Scalas, l'incontro (cui non potrà partecipare il direttore della rivista "Carta" Pierluigi Sullo, per un improvviso contrattempo di salute), sarà moderato dall critico Ivo Serafino Fenu.
L’altro momento dedicato al tema del “Clandestino” si vivrà poco prima che Abdullah Ibrahim salga sul palco. Il suo concerto sarà infatti preceduto da una nuova proiezione del ciclo “La meta trasgredita”, la rassegna di video curata da Cristiana Collu, direttrice del Museo MAN di Nuoro. Stavolta è il turno di “Centro di permanenza temporanea”, un video del 2007 dell’artista italo–albanese Adrian Paci girato sulla pista di un aeroporto dove uomini, donne, ragazzi di diverse etnie, disposti in una lunga coda, attendono di avanzare lentamente verso la scaletta di un aereo che non c’è e che non arriverà.
* * *
Per informazioni:
DROMOS - via Sebastiano Mele · 09170 ORISTANO
tel.: 0783 31 04 90
E-mail:
dromos@dromosfestival.it
Website: www.dromosfestival.it

giovedì 16 luglio 2009

Greenpeace ai sindaci di Sardegna

ROMA, 15 luglio 2009 – Oggi Greenpeace manda una lettera a sindaci e amministratori della Sardegna settentrionale per invitarli a lanciare, insieme alle autorità della Corsica, un appello diretto ai Ministri dell’Ambiente in Italia e in Francia per un’efficace protezione delle Bocche di Bonifacio. L’appello verrà firmato il 3 agosto 2009 a Bonifacio, a bordo della nave ammiraglia di Greenpeace, la Rainbow Warrior, impegnata in un tour a difesa del Mediterraneo.

Sono stati invitati a firmare l’appello i Sindaci del Comune di Santa Teresa di Gallura, di Palau, di Arzachena, di Golfo Aranci e di La Maddalena, l’Assessore all’Ambiente della Provincia Olbia-Tempio, l’Assessore per la Difesa dell’Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna e il Presidente dell’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.

La Sardegna si caratterizza per le sue bellezze naturali, a terra e in mare e Greenpeace ha lavorato, e continua a lavorare, per tutelare questo patrimonio. Una delle aree più problematiche individuate nel corso delle attività di monitoraggio dell’organizzazione è lo stretto delle Bocche di Bonifacio: un’area ricchissima di biodiversità, di notevole valore paesaggistico e turistico, ma purtroppo sottoposta a un rischio di disastro ambientale inaccettabile.

“Per difendere questo ecosistema marino è necessario prendere decisioni ambiziose e coraggiose, ma soprattutto bisogna prenderle insieme alle comunità locali. – afferma Giorgia Monti, responsabile campagna Mare di Greenpeace Italia - Per questo chiediamo il sostegno delle Autorità locali per mandare un appello ai Ministri dell’Ambiente di Italia e Francia.”

Nell’appello si chiede:
- l’adozione di sistemi di tutela efficaci, quali l’inserimento dello stretto nell’elenco delle PSSA (Aree Marine Particolarmente Sensibili) per vietare il transito di carichi pericolosi. A questo proposito, Italia e Francia devono negoziare una proposta da presentare all’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO);
- l’avvio del progetto del Parco Marino Internazionale sardo-corso delle Bocche di Bonifacio, con la partecipazione di tutti gli attori sociali coinvolti;
- l’efficace protezione del Santuario dei Mammiferi Marini mediante l’adozione di adeguati piani di gestione.


Contatti:
Ufficio stampa Greenpeace, 06.68136061 int.211
Maria Carla Giugliano, ufficio stampa, 3496066159
Giorgia Monti, responsabile campagna Mare, 3455547228

Segui anche il blog Sardegna!

venerdì 20 marzo 2009

Arriva Sabina Guzzanti con il suo “Vilipendio”

Satira dissacrante, imitazioni, umorismo sfrontato, politica e controinformazione. Sono i cardini su cui si regge anche il nuovo spettacolo di Sabina Guzzanti: "Vilipendio". Titolo che prende le mosse dai fatti di piazza Navona e da quella iniziale accusa da parte della Procura, poi rientrata, di oltraggio alla figura del Pontefice e alla religione di Stato.
Doppia tappa in Sardegna per l'attrice, autrice e regista romana, attesa domani (venerdì 20 marzo, ore 21) al Palazzetto dello Sport di Sassari e la sera dopo - sabato 21 (stessa ora) - in quello di Carbonia.

Scritto dalla stessa Guzzanti, per la regia di Giorgio Gallione, “Vilipendio” promette di gettare “un travolgente sguardo comico satirico sull’Italia di oggi che riesce ad essere esilarante e spaventoso allo stesso tempo”. Due ore e mezzo di spettacolo all'insegna della libertà d'espressione, tra “outing civile” e voglia di una satira sempre più sferzante, dai toni arrabbiati ma anche politically correct perché investe tutti, da destra a sinistra

Giustizia, informazione, politica, libertà, tanti temi da affrontare anche attraverso una lunga galleria di personaggi, famosi o meno, che l'attrice evoca e incarna in scena, fra inserti video e balletti, accompagnata da due musicisti, Maurizio Rizzuto alle percussioni e Danilo Cherni alle tastiere, coautori delle musiche con Riccardo Giagni.

La parte del leone la fanno le recenti vicende legate alla denuncia del papa e il botta e risposta con tanto di querela con richiesta di risarcimento milionario tra la Guzzanti e la neo ministra alle Pari opportunità Mara Carfagna. Poi gli altri bersagli: Berlusconi, Dell’Utri, Fini, le giovani donne al governo. E, ancora, Franceschini, D’Alema, Veltroni, Moretti, Finocchiaro, Annunziata, Carlucci, Sgarbi, Di Pietro, Bertinotti, Saccà. E non manca all’appello nemmeno Pier Paolo Pasolini.

“Vilipendio” ha debuttato lo scorso 6 novembre a Firenze inaugurando la fitta tournée che ora approda in Sardegna, dove Sabina Guzzanti ritorna, sempre per iniziativa dell'associazione culturale Shannara, a distanza di quasi cinque anni: l'ultima apparizione, risale infatti al luglio del 2004, all'Anfiteatro romano di Cagliari, con lo spettacolo “Reperto Raiot”. Ma all'isola è legata anche l'esperienza cinematografica più recente dell'artista romana che proprio qui ha girato due anni fa il suo film “Le ragioni dell'aragosta”.

Ci sono ancora posti disponibili per la recita di domani (venerdì) a Sassari: i biglietti si possono acquistare in prevendita fino alle ore 20; poi, dalla stessa ora, botteghino aperto al Palazzetto dello Sport.

Anche per Carbonia resta aperta la prevendita fino a domani sera (venerdì) alle ore 20; il botteghino al Palasport apre alle ore 20 di sabato.

Fino alle 20 di domani sera (venerdì), al Box Office di Cagliari (viale Regina Margherita, 43 - tel. 070 65 47 38), è possibile acquistare anche i biglietti per il treno speciale allestito da Shannara con la collaborazione di Trenitalia, in coincidenza con la recita in programma a Carbonia: partenza da Cagliari sabato alle 19:20, rientro al termine dello spettacolo (intorno alle 23:30). Il viaggio di andata e ritorno costa 10 euro.

* * *
Prenota le tue vacanze in Sardegna con Paradisola.it!
* * *
Associazione culturale SHANNARA:
tel. 079 30 73 905
E-mail: info@shannaraspettacolo.it
http://www.shannaraspettacolo.it/


sabato 31 gennaio 2009

Su Nuraghe festeggia la vittoria del Cagliari Calcio con la Juventus

Su Nuraghe festeggia gli splendidi gol del “Cagliari”
dolci sardi, vino e “Ichnusa” - doppio brindisi per la squadra del cuore e per il film di Davide Mocci

Nella serata di Sabato 31 gennaio, il Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella era affollatissimo perché due eventi di grande valore per la comunità si svolgevano in contemporanea.
In un salone gli appassionati di calcio del club “Forza Casteddu” attendevano trepidanti, visti gli ottimi risultati fin qui raggiunti dalla squadra, la sfida con la Juventus, mentre nell’altro salone un pubblico partecipe assisteva alla “lezione di cinema per conoscere la Sardegna attraverso il film d’autore”, seguita dalla presentazione e proiezione del documentario “Sardegna: lontano dal Mare” del regista Davide Mocci, introdotto dalla giovane socia Cristina Desogus.
Mentre da un lato si assisteva ad un viaggio dedicato a chi ha deciso di continuare a vivere e tramandare le tradizioni della propria terra, dall’altro si esultava per i gol di Biondini, Jeda e Matri.
Chi ha scelto il film d’autore alla scoperta del cuore della Sardegna, un cuore che custodisce grandi tesori, è rimasto entusiasta, chi ha deciso di seguire la propria squadra del cuore si è infiammato, si è infervorato per poi esplodere nella gioia finale.
Al termine infatti i due gruppi si sono riuniti festeggiando con dolci tipici sardi, vino e Ichnusa con i più giovani ancora increduli, alcuni perché non conoscevano le antiche tradizioni mostrate, altri perché il Cagliari Calcio non vinceva a Torino contro la Juve da 41 anni.
Una serata speciale che rimarrà impressa nei loro cuori per molto tempo.

COMMENTA LA VITTORIA DEL CAGLIARI SUL FORUM CAGLIARI CALCIO

venerdì 23 gennaio 2009

Gite sul veliero Mercedes

Si chiama Mercedes il veliero che illumina da alcuni mesi il porto di Cagliari. Mercedes è un brigantino, ossia una nave a due alberi a vele quadrate.
La sua estensione velica permette di raggiungere alte velocità; per questo il suo equipaggio è costantemente impegnato in un lavoro di squadra per serrare le vele. Mercedes resterà in Sardegna per due mesi, dopo aver solcato i mari d’Europa per tre anni. Ogni domenica (dalle 10 alle 13) sarà possibile partecipare a un'escursione a bordo del veliero, al costo di 35 euro, con aperitivo a bordo.

---------------------------------------
Bed and Breakfast Cagliari
---------------------------------------
Il capitano Oliver Wipperfuerth e il suo equipaggio si prenderanno cura di voi per tutta la durata della vostra permanenza su Mercedes, e saranno a vostra disposizione per rispondere alle vostre curiosità, coinvolgendovi, se lo vorrete, in alcune manovre di bordo.
Informazioni: Tel. +39 348 8549142 info@sardinia-incentive.comgp.studio@alice.it
Fonte: http://www.sardeggnaturismo.it

mercoledì 14 gennaio 2009

La crisi non si risolve con la cementificazione

Legambiente Sardegna commenta con sconcerto le dichiarazioni rilasciate ieri alla stampa dai segretari territoriali di Cgil, Cisl e Uil, Enzo Costa, Fabrizio Carta e Rinaldo Mereu.
Le grandi opere pubbliche elencate dal rappresentante della CGIL Costa che dovrebbero fungere da volano per l’economia asfittica della Sardegna non possono includere la cementificazione di Tuvixeddu.
“La realizzazione del Parco archeologico-ambientale sul colle di Tuvixeddu - afferma Vincenzo Tiana , Presidente di Legambiente Sardegna – costituirebbe invece, per Cagliari e per l’intera isola un ‘occasione unica per creare occupazione qualificata e sviluppo turistico legato alla valorizzazione della più grande necropoli punico-romana del Mediterraneo. Risorsa di gran lunga più ingente di qualsiasi lottizzazione edilizia e con ampi margini di sviluppo”.
Anche i sindacati devono definitivamente affrancarsi dall’idea ormai obsoleta di un ambientalismo freno dell’economia e vedere nella valorizzazione, nel rispetto per l’ambiente, nello sfruttamento delle energie rinnovabili, del patrimonio storico sardo la via principale per risollevare le sorti della nostra economia. La Legambiente continuerà nella propria opera di vigilanza perché il cantiere rimanga chiuso.